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giovedì 29 agosto 2013

Misophone - Another Lost Night

Another Lost Night

https://myspace.com/misophone

Tracklist
1.    Blue Bird
2.    I Don’t Like What I See
3.    Dirty Girl
4.    Another Lost Night
5.    Love Is A Blue Bottle Fly
6.    Held The Hand
7.    Let Us Go Then You And I
8.    Dawning Of An Old Era
9.    The Sincerest Form Of Flattery
10.    After It Got Dark
11.    The Sun Burns Our Skin
12.    North Cumbrian Ukulele Song
13.    To Lucy, Not Knowing Why

Ritornano a noi M.A.Welsh e S.Herbert, magico duo di strumentisti inglesi, di Carlisle, e lo fanno con un disco, "Another lost night" che, nel solito stile del duo, si presenta con una splendida copertina retro. Quinto disco ufficiale per loro, al loro attivo anche molti dischi autoprodotti nei primi cinque anni di attività (2002-2007) oltre ad una quantità industriale di canzoni in archivio, pronte per la pubblicazione, con una fertilità creativa alla maniera di altri splendidi devianti quali Neutral Milk Hotel, Guided by Voices e Magnetic Fields. Lo stile dei Misophone è tendenzialmente folk, ma non nella pura accezione del termine, ci sono tracce di psichedelia anni sessanta, i loro sono dischi fuori dal tempo, come del resto gli artworks sembrano suggerire. In questa ultima splendida opera sono presenti undici brani originali e due cover, una degli Eels, "Dirty Girl" l'altra del redivivo ed ormai rivalutato Daniel Johnston, "Held by hand": entrambe sono eseguite con un gusto superiore.
Come tengono a precisare i due inglesi le canzoni del disco sono state composte nel corso degli ultimi anni e finalmente ricollocate in questa deliziosa raccolta. Voci celestiali, soffici arrangiamenti ci accompagnano in questa ennesima notte persa, con strumenti come violini, ukulele, harmonium, harmonica, mellotron, che si intrecciano magicamente contribuendo a creare un atmosfera di pace ed oasi sonore incontaminate. Inutile citare un pezzo o l'altro, il disco va gustato nella sua totale uniformità, a livello di armonie vocali io ci ho ritrovato qualcosa dei misconosciuti Forever Amber e qualche aroma magico targato Pearls Before Swine. Se proprio mi devo sbilanciare After it got dark e I don't like what i see sono sinceramente bellissime, canzoni color pastello come la bruma autunnale, vere pennellate immaginifiche e chissà quanti  ascoltatori vi si avvicineranno, è il solito destino di questi magici perdenti. Puro nettare per palati ed orecchie stralunate e fuori dal tempo. (Distorsioni)

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